Il FER‑X Transitorio è il decreto attuativo del 30 dicembre 2024, frutto di una collaborazione tra MASE – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – e GSE – Gestore dei Servizi Energetici, pensato per sostenere impianti rinnovabili con costi vicini a quelli di mercato.
Si tratta di un decreto significativo perché invia un messaggio forte e chiaro agli operatori e promuove l’accelerazione della transizione energetica con strumenti innovativi e competitivi.
FER X: contesto, obiettivi e dotazione finanziaria
Il decreto è valido fino al 31 dicembre 2025 e punta ad attivare fino a 11 GW di nuova capacità rinnovabile già nella prima finestra operativa.
La dotazione complessiva ammonta a 9,7 miliardi di euro ed è destinata a impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e capaci di recuperare biogas da depurazione.
L’intento del decreto è duplice: da un lato, vuole promuovere la costruzione, il rifacimento e il potenziamento delle tecnologie ormai affermate; dall’altro, punta a ridurre i costi energetici con la proposta di un modello di mercato competitivo, il Contratto per Differenza.
Si tratta di uno strumento che garantisce agli investitori una remunerazione stabile fissando un prezzo di riferimento per l’energia prodotta e compensando la differenza tra il prezzo di mercato e quello stabilito nel contratto. In questo modo, si riduce il rischio legato alla volatilità dei prezzi dell’energia e si favoriscono investimenti più sicuri e sostenibili nel settore delle rinnovabili.
Modalità di partecipazione FER X: accesso diretto e aste
Il decreto FER X distingue fra gli impianti con potenza inferiore a 1 megawatt e quelli con potenza superiore.
Gli impianti inferiori a 1 megawatt, con un massimo di 3 gigawatt di capacità installata, possono avere accesso diretto alle agevolazioni senza dover passare per le aste competitive, sempre nel rispetto di vincoli tecnici e normativi.
Invece, gli impianti con potenza superiore a 1 megawatt devono partecipare a un processo più strutturato per accedere agli incentivi previsti dal decreto.
Questo processo inizia con la manifestazione di interesse, una fase preliminare in cui i soggetti interessati comunicano al GSE l’intenzione di partecipare al bando. Successivamente, gli impianti qualificati vengono selezionati tramite aste competitive, durante le quali i proponenti presentano offerte economiche per ottenere il diritto agli incentivi.
Dopo le manifestazioni di interesse, avranno luogo le aste e la pubblicazione delle graduatorie che daranno il via all’assegnazione dei CfD – Contratto per Differenza.
Il calendario si estende fino al 31 dicembre 2025 ma osservatori e operatori del settore già guardano al FER‑2, previsto dopo la chiusura del transitorio.
Questo meccanismo consente di promuovere la massima efficienza e competitività, assicurando che siano gli impianti con le condizioni più vantaggiose a ricevere il supporto pubblico; l’intero processo viene gestito direttamente dal GSE al fine di garantire trasparenza nell’assegnazione.
Il ruolo strategico del FER X nella transizione energetica
Il decreto FER‑X Transitorio si inserisce in un momento cruciale per la transizione energetica italiana, caratterizzato da una crescente domanda di energia pulita e dalla necessità di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.
Favorendo l’installazione rapida di nuove capacità rinnovabili con costi vicini a quelli di mercato, il FER‑X contribuisce a raggiungere gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello nazionale ed europeo. Questo strumento transitorio è pensato non solo per accelerare l’entrata in esercizio di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a biogas ma anche per stimolare innovazioni tecnologiche e per migliorare la gestione della rete elettrica italiana.
Inoltre, la combinazione di incentivi diretti e aste competitive mira a garantire un equilibrio tra efficienza economica e sostenibilità ambientale, premiando le soluzioni più competitive e affidabili.
In questo modo, il FER‑X rappresenta un tassello essenziale per costruire una rete energetica resiliente, capace di integrare sempre più fonti rinnovabili e di sostenere la crescita di un mercato energetico moderno e dinamico.